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Giordano Bruno, sacerdote e filosofo originario di Nola, oltre che alla teologia si interessava di occultismo e magia. Giunse a Venezia nel marzo del 1592 e si stabilì in casa Mocenigo, ospite del patrizio che voleva apprendere da lui discipline magiche. 

Tuttavia il rapporto tra i due fu difficile e partorì un esito tanto imprevisto quanto tragico.

Mocenigo, non notando alcun miglioramento nelle proprie capacità esoteriche e invidioso dei poteri del suo maestro, non esitò a denunciarlo alle autorità veneziane. 

Giordano Bruno fu accusato di blasfemia, dispregio delle religioni e pratica di arti magiche, venne condotto nelle celle dell’Inquisizione di Venezia per poi essere trasferito nelle carceri del palazzo Sant’Uffizio a Roma e, dopo un processo durato sette lunghi anni, fu riconosciuto eretico e condannato al rogo secondo la formula “Vivus in igne mittatur” (sia gettato vivo nel fuoco).

Il supplizio fu così terribile che ancora oggi, nella notte in cui ricorre la sua morte (era il 17 febbraio del 1600), il fantasma del frate ritorna e si manifesta con fenomeni paranormali legati all’acqua, lo stesso elemento che quattro secoli prima avrebbe potuto spegnere le fiamme che lo uccisero tra atroci sofferenze. Pare che da allora si manifestino improvvisi guasti alle tubature e che i rubinetti, inspiegabilmente, si aprano da soli causando allagamenti.

Il palazzo in questione è Cà Mocenigo Vecchia, costruito nel Quattrocento dalla omonima famiglia, mentre a poca distanza, precisamente al civico 1992 sestiere di Santa Croce, lungo la salizada (calle dal pavimento selciato e non battuto), troviamo Palazzo Mocenigo, oggi sede del Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo.

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PALAZZO GRASSI

Palazzo Grassi, sito nel sestiere di San Marco, sorge su di un appezzamento di terra dalla forma trapezoidale, acquistato in più fasi dalla famiglia Grassi. È sede di mostre d’arte meritevoli di particolare interesse ed è considerato come l’ultimo palazzo patrizio affacciato sul Canal Grande, prima del crollo della Serenissima Repubblica di Venezia. 

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PALAZZO MALIPIERO

Il palazzo è situato nel cuore di Venezia, in una delle zone più prestigiose e affascinanti, accanto a Palazzo Grassi. Sorto in epoca bizantina, nella sua composita struttura compendia cinque secoli di storia: ogni generazione di proprietari ha lasciato i segni della propria attenzione e della propria passione per l’arte. Attorno alla metà del Settecento, nel palazzo dimorò anche Giacomo Casanova. 

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MUSEO DELLA MUSICA DI VENEZIA

Il museo della Musica di Venezia ha sede nella Chiesa di San Maurizio, nell’omonimo campo, sito tra l’Accademia e Piazza San Marco, e presenta quasi duecento strumenti musicali originali della grande Liuteria Italiana. La mostra racconta il Settecento musicale veneziano attraverso i pezzi appartenenti alle diverse botteghe che hanno reso famose, in tutt’Europa, le manifatture italiane.

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GALLERIA DELL’ACCADEMIA

Questo museo statale italiano si trova nel sestiere di Dorsoduro, ai piedi del ponte dell’Accademia. Al suo interno vi è raccolta la migliore collezione di arte veneziana e veneta, soprattutto legata ai dipinti del periodo che va dal XIV al XVIII secolo, tra i maggiori artisti vi sono Tintoretto, Tiziano, Canaletto e Giorgione. Troviamo inoltre l’Uomo vitruviano, disegno celeberrimo di Leonardo Da Vinci.

Lo sapevi che… 

Lord Byron soggiornò e scrisse i primi due canti del “Don Juan” a Cà Mocenigo Vecchia. A conferma di ciò, la lapide affissa sulla facciata del suddetto palazzo.

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