JJ16_Anna-Foglietta

Madrina 2020 della Mostra del Cinema di Venezia

di Alessio Conforti

Un nome, una garanzia. Si potrebbe commentare così l’ufficialità della conduzione delle serate di apertura e chiusura della 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, che quest’anno è stata affidata ad Anna Foglietta, artista che sul panorama nazionale staziona, ormai da anni, ai massimi livelli. L’attrice romana aprirà la Biennale Cinema 2020 nella serata di mercoledì 2 settembre, sul palco della Sala Grande in occasione della cerimonia di inaugurazione e guiderà quella di chiusura il 12 settembre, quando saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali della Mostra.

  • Anna Foglietta, una lunga carriera in diversi settori dello spettacolo. Tra cui la commedia. Qual è il segreto per realizzarne una vincente?
    Scrivere pensando già all’attore. E’ quanto accaduto per esempio con Carlo Verdone nella realizzazione del film “Si vive una volta sola”. Ci raccontò il soggetto a casa sua, assieme ai personaggi principali. Lui segue molto da vicino gli attori.
  • Com’è lavorare con lui?
    Una grande esperienza, entusiasmante. Per due motivi. Primo perché  la pellicola è una bella storia e c’era voglia di recitarla. Secondo perché siamo tutti un po’ fan di Carlo, cresciuti con i suoi film. Era nelle nostre ambizioni recitare in un suo progetto. Lavorare con lui rappresenta un punto di arrivo per un’attrice in Italia. Ma c’è anche un altro aspetto.
  • Quale?
    Porterò dentro di me una serie di aneddoti che Carlo snocciolava a cena, a volte infarcendo e insaporendo questi racconti con i suoi personaggi, riuscendo a sorprenderci e anche a divertirci. C’era una certa sintonia tra tutti, anche dopo le riprese. Il Carlo privato è quello che più mi porto nel cuore.
  • E con Rocco Papaleo?
    Anche qui è un privilegio. A parte che sono tanti anni che ho l’onore di collaborare con lui. Siamo molto amici, gli voglio bene e nutro una grandissima stima.
  • Come sarà rivedervi di nuovo assieme?
    Dopo il Festival di Sanremo nel 2019, saremo semplicemente più vecchi (ride)  ma sempre carini!
  • Che effetto fa Venezia?
    Incantevole. Ho avuto il privilegio di visitare privatamente la città, soprattutto la parte meno conosciuta e ho apprezzato il silenzio che c’è tra calli e campielli. 
  • Cosa ti ha sorpreso di più?
    Mi piace la zona del Ghetto e delle Sinagoghe. Ero già stata in tournée da queste parti, al teatro Toniolo di Mestre. Ho degli ottimi ricordi. Ho apprezzato la gente del posto, molto accogliente. Una qualità certamente non da poco. 
Chi è Anna Foglietta

Talento, eleganza, raffinatezza. Anna Foglietta, romana, classe 1979, vanta una carriera ricca di importanti recitazioni. Il trampolino di lancio arriva con La Squadra, sui Rai3. E poi Distretto di Polizia, Rex 3, La mafia uccide solo d’estate e Storia di Nilde. Al cinema ha preso parte a pellicole come Sfiorati di Angelo Orlando, Nessuno mi può giudicare, Ex – Amici come prima di Carlo Vanzina, Mai stati uniti, Colpi di fulmine di Neri Parenti, Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese. Nel 2019 condusse, assieme a Rocco Papaleo, il DopoFestival, in occasione della 69esima edizione del Festival di Sanremo. Nel 2020 è interprete di due commedie: D.N.A. – Decisamente non adatti, con regia di Lillo & Greg, e Si vive una volta sola, diretto e interpretato da Carlo Verdone. Di prossima uscita Il talento del calabrone, all’interno del quale è protagonista femminile al fianco di Sergio Castellitto.

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