La giornalista e conduttrice più seguita e apprezzata dal pubblico

di Elisa Panto

Giornalista e conduttrice, volto noto in tv della trasmissione di cronaca nera Quarto Grado, a fianco di Gianluigi Nuzzi, e del programma Il terzo indizio, condotto in solitaria nel 2016. 
Originaria di Vicenza e laureata in giurisprudenza, ha cominciato la sua carriera come giornalista nelle redazioni venete; durante una pausa dalle registrazioni ci ha raccontato gli inizi e non solo…

  • Adesso abiti a Roma, ti manca il Veneto?
    Roma è una città meravigliosa, difficile ma bellissima. Il Veneto però è nel mio cuore e sì, mi manca! Appena posso torno a Bassano, la mia città natale. Non potrei mai fare a meno di una passeggiata tra il verde di quella campagna che sa di casa e mi riconcilia sempre con il mondo. Il legame con i luoghi dove sono nata e cresciuta, per me resta sempre molto forte. Mi sento e sono orgogliosamente veneta. 
  • Sei una tifosa della Roma, ti piace andare allo stadio?

    In realtà, più che tifosa sfegatata, sono una simpatizzante. Mio marito tifa Roma e dunque, per quieto vivere, mi sono adeguata! All’Olimpico però prima o poi mi piacerebbe andare!

  • Una tua passione oltre al giornalismo?

    Adoro leggere romanzi ambientati in Usa. Ho appena finito di rileggere “Le nostre anime di notte” di Kent Haruf e anche questa volta non mi ha deluso.

  • Cosa ti piace fare nel tempo libero?

    Coccolare il mio bambino. Come ogni mamma che lavora, non è mai semplice dividersi tra professione e famiglia. Ma tutto il tempo che rimane oltre al lavoro lo dedico ai miei affetti, a mio marito e a mio figlio.

  • Ti sei sposata da pochissimo. Come è stato il giorno del matrimonio?

    E’ stata una giornata bellissima! E’ stato un matrimonio intimo. Eravamo in 23.  Ci siamo sposati al Campidoglio e poi siamo andati in riva al lago di Bracciano per il pranzo. Abbiamo riso, ci siamo commossi e abbiamo ballato.  I preparativi sono durati appena una settimana, e lo consiglio a tutti: così  ho ridotto al minimo lo stress da cerimonia ma mi sono goduta a pieno la giornata. Mi dicevano “sei pazza”, in realtà la semplicità per me è sempre una carta vincente!

  • La storia di cronaca che hai seguito che più ti ha colpita?

    Tutte mi hanno lasciato un segno. Ma alcune in particolare me le porto più vicino al cuore di altre. Tra tutte, c’è la storia di Yara, ma anche quella di Chiara Poggi e Marco Vannini.  In tutti e tre i casi parliamo di genitori straordinari,  che non si sono mai arresi per cercare la verità, hanno reagito al dolore in modi diversi, ma tutti con coraggio e dignità estrema. Parliamo di famiglie che hanno conservato, nonostante la tragedia, tantissima umanità e, credetemi, non era affatto scontato.

  • Il tuo rapporto con i social?

    I social sono uno strumento utilissimo e prezioso, bisogna però usarli bene. A volte, in rete ci si trincera dietro l’anonimato per scatenare campagne di odio, si scrivono cose che di persona non si direbbero mai. Ecco tutto questo va limitato e perseguito perché può avere effetti devastanti, specie se prende di mira adolescenti o persone fragili.

  • Conosci Jesolo? Ti piace?

    Jesolo era la mia meta d’estate da ragazza. Non vedo l’ora di tornarci oggi con la mia famiglia per apprezzarla e viverla ancora al meglio. Adoro anche tutte le iniziative culturali che ci sono e la  capacità che ha Jesolo di attrarre turisti da tutta Europa!

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