JJ5_ZERBI E MAIONCHI

Mara Maionchi e Rudy Zerbi

“Per arrivare in vetta ci vuole impegno e lavoro: il talento non basta”

di Giovanni Cagnassi

Le due star Mara Maionchi e Rudi Zerbi alla  presentazione del loro ultimo libro: “L’importante è sempre provarci”

“Se non sbagli non sai che ti perdi”, ovvero il verbo per sfondare recitato da due autentici campioni e giudici del mondo dei talent. I due ex discografici, oggi giudici sul piccolo schermo, sono i beniamini di un pubblico trasversale che va dai figli ai loro genitori, fino ad arrivare addirittura ai nonni. In attesa di una loro prossima visita a Jesolo, salutano la città balneare che conoscono e amano perché rappresenta la voglia di estate, libertà, divertimento. E fanno un accenno al suo “Lungomare delle Stelle”. I due artisti e manager scambiano battute secondo un format collaudato, ma anche lasciandosi andare come due veri amici che ormai si conoscono a vicenda da anni.

Una coppia perfetta e tutt’altro che “strana”, disponibile a firmare autografi e scattare selfie in un’atmosfera più che mai social. Li abbiamo incontrati a San Donà di Piave, alla presentazione del loro nuovo libro. Ad accoglierli un vero e proprio bagno di folla.

  • Maionchi e Zerbi, due star popolari e amate da un pubblico eterogeno. Cosa consigliate ai giovani che vogliono arrivare al traguardo?
    Ci vuole impegno e lavoro, il talento non basta. È una parte, ma quello che si rivela fondamentale è poi una dedizione costante e la serietà in quello che si fa e si crede.
  • Esiste ancora oggi il concetto di “meteora” nel mondo dello spettacolo?
    Le meteore nello spettacolo ci saranno sempre e lo stesso vale per il mondo dei talent che è quello moderno, pur sostanzialmente lo stesso.
  • Parlateci del vostro libro…
    È un libro per chi ha un sogno e lo vuole realizzare. Bisogna provare, tentare. Se non ci avete almeno provato, non potete realizzare un sogno. Poi si pu  anche sbagliare, ma l’importante è credere in quello che si fa. Altrimenti davvero non sai cosa ti perdi.
  • A Jesolo, a proposito di stelle, c’è un noto Lungomare. A chi lo intitolereste?
    “Io lo intitolerei a Lucio Battisti”, dice Maionchi. “Io invece a Lucio Dalla”, ribatte Zerbi. “Sono stati due grandi artisti -concordano- che hanno cambiato la storia della musica in Italia e lo meriterebbero entrambi”. 
  • Quando una visita in città?
    Molto presto. Jesolo è una realtà che merita!

Adesso non ci resta che attenderli. Magari la prossima estate per la presentazione del libro che sta per diventare un “cult” tra i giovani appassionati dei talent. Gli stessi che devono crederci fino in fondo. Gli stessi che “se non perdono, non sanno che cosa si perdono!”

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