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Distesa acquea tra mare e laguna

di Alessio Conforti

Assieme al fiume Piave divide Jesolo donando al territorio la bellezza di un paesaggio ricco di itinerari ambientali, storici e culturali. Il Sile rappresenta un corso d’acqua tutto da scoprire, soprattutto nel tragitto che conduce alla sua foce, nella parte a ovest della località balneare, al confine con Cavallino-Treporti.

Arrivando dalla Marca Trevigiana e attraversando Quarto d’Altino, Portegrandi (dove  sfociava inizialmente) e Caposile, la distesa fluviale devia verso la laguna di Venezia aprendo spazi territoriali fatti di verde incontaminato, rumori della natura e silenzi che rigenerano anima, corpo e mente.

In sella a una bicicletta o prendendo parte a lunghe camminate, ci si può immergere verso Lio Maggiore, un itinerario unico dominato da flora e fauna autoctone. Un luogo dove si possono riscoprire i vecchi mestieri, legati soprattutto alla pesca. Il percorso, un tempo, era dominato dalla Torre del Caligo, un’antica fortezza di cui restano oggi alcuni reperti.

Il corso del Sile prosegue verso verso via Cristo Re, un’ arteria sterrata che costeggia il fiume conducendo direttamente al Porto di Piave Vecchia e poi alla zona della sua foce, nel mare Adriatico.

Percorrere quest’ultimo tracciato, a monte o a valle, regala scorci liberi dal suono dell’uomo, portatori di incontri inediti come la chiesa del Cristo dei Salsi (1591) o, poco più avanti, il Cippo della Serenissima Repubblica, che serviva per definire in modo preciso i limiti territoriali. 

Ci sono i tempi lontani, meritori di ricerche ed esplorazioni. E poi, dall’altro, i luoghi legati alla storia millenaria di Venezia, città da sempre vicina, non solo geograficamente, a quella di Jesolo. A testimoniarlo, parlando di turismo fluviale, vi è anche l’incantevole Litoranea Veneta, costituita da canali naturali e artificiali. Una via d’acqua che conduce fino al fiume Isonzo e via mare anche a Trieste, toccando località come Cavallino-Treporti, Jesolo, Eraclea, Duna Verde, Caorle, Bibione e Lignano Sabbiadoro. Tra gli assi portanti di questo percorso c’è proprio il Sile, artefice di un lungo viaggio che intervalla zone lagunari e di terraferma, alla scoperta di una prospettiva unica nel suo genere.

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