Venezia e suoi sestieri | Incontri e scambi, San Polo
di Martina B. Tagliapietra
Tutte le città sono divise in quartieri sebbene molto spesso questi non siano quattro. C’è, però, un’isola dell’Adriatico, tanto pragmatica quanto abituata a fare eccezioni che è divisa in sestieri; Venezia per un gioco di equilibrio tutt’altro che casuale è divisa in sei parti. In ogni numero, da qui a settembre, vi raccontiamo la storia, gli aneddoti, i luoghi e le meraviglie di ognuno dei suoi sei sestieri.
Ad Agosto, quando la città è gremita di turisti, viene da chiedersi come faccia a sostenere il peso di tanta varietà di curiosi, di culture e di lingue. Eppure, mentre San Marco straripa di gente, basterà attraversare un ponte, quello di Rialto, per ricordarsi che la pluralità è un carattere intrinseco della vita veneziana. Non tutti sanno che il famoso ponte di pietra sul canal Grande congiunge il sestiere di San Marco con quello di San Polo, che prende il nome dalla contrazione veneta di “Paolo”. Proprio in questa porzione di città si ospita sin dalle origini il mercato che nei secoli ha fatto la fortuna di Venezia e del suo imponente impero commerciale. Ma non è tutto: il mercato di Rialto è anche l’emblema di come la Repubblica Veneziana, ospitando popoli ed etnie diverse per scopi economici e utilitaristici, alla fine arrivò a renderli parte irrinunciabile della sua identità culturale. Oltre alle merci e ai capitali a Venezia arrivavano innanzitutto persone e con loro i saperi, le arti, le idee e le lingue. Tutto quello che giunge da fuori è però anche immediatamente veneziano, a partire dalle pietre della città e dalle mille nazioni che la laguna sa condensare. Così, mentre ci stupiamo della sua apertura allo straniero, è bene ricordare che l’isola ha sempre interpretato l’accoglienza come mezzo di affermazione di sé ed ha sempre immaginato la propria identità nella molteplicità e nella varietà, che in fondo non significano altro che ricchezza. Così passare per San Polo, il cuore dell’animo commerciale, vuol dire riconoscere il valore profondo che per i veneziani sostanzia la parola scambio.
Dentro i sestieri
MERCATO DI RIALTO
Situato ai piedi del Ponte di Rialto prende vita l’omonimo e vivace mercato coperto che ha fatto la storia di Venezia. Esso è tradizionalmente diviso in due aree distinte: Pescheria ed Erbaria.
PONTE DI RIALTO
Il ponte del rivo alto (ossia del “canale profondo”) è uno dei simboli della città oltre che un punto di raccordo sul Canal Grande che collega i due sestieri di San Marco e di San Polo.
CAMPO SAN POLO
Cuore dell’omonimo sestiere è certamente campo San Polo: il nome è la contrazione veneziana di Paolo, la cui chiesa fu fondata nell’837 dagli allora dogi Pietro e Giovanni Tradonico.
SANTA MARIA GLORIOSA DEI FRARI
A pochi passi da San Polo la grande chiesa gotica di Santa Maria Gloriosa ospita la pala dell’Assunta di Tiziano oltre alle spoglie del compositore Monteverdi e il cuore dello scultore Canova.
Pubblicato da: Redazione il 6/08/2026

