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Piazza Drago, l’indimenticabile “porta di Jesolo Lido”

di Giovanni Cagnassi

Era la porta principale di ingresso al lido di Jesolo, il punto cardine in entrata e in uscita dalla località balneare. Piazza Drago è ancora oggi l’agorà più nominata della città turistica, protagonista nel tempo di un cambiamento passato alla storia. Riavvolgendo il nastro vengono in mente istantanee difficili da dimenticare. Tanto per i turisti quanto per i residenti, che ancora la ricordano.

Fino al 2012, anno in cui sono stati terminati i due nuovi grattacieli, divenuti simbolo della città moderna, la piazza, che porta il nome del simbolo istituzionale (un drago), era ancora associata all’autostazione Atvo, prima ancora Fap. Non mancavano i vecchi bar che profumavano di caffè e gazzosa, con la vasta terrazza che annunciava la vacanza al lido.

La piazza dava il nome per estensione all’intera zona, quasi fino al mare. “Ci vediamo in piazza Drago”, si diceva allora, indicando un punto imprecisato tra l’autostazione e il litorale di fronte.

Prima che piazza Marconi assumesse una sua identità forte e riconosciuta, grazie alla riqualificazione importante e al presepe di sabbia “San Nativity”, tutto era “piazza Drago”. Dalla vicina San Donà e il grande entroterra del basso Piave arrivavano le corriere che accompagnavano i lavoratori stagionali e i tanti pendolari per la giornata in spiaggia. Una via vai di gente si concentrava in questa zona prima che l’autostazione fosse trasferita in via Equilio. Era di fatto il fulcro per antonomasia dei trasporti.

E poi i bus da Venezia e Treviso, quelli turistici giunti da tutta Italia ed Europa, che avevano a disposizione il loro centro principale di arrivo e smistamento per le varie destinazioni alberghiere o ricettive. I taxi, sempre pronti e ligi al dovere.

Le folle si accalcavano tra la sala d’aspetto e la piazza antistante, pronte a dar vita alla vacanza tanto sognata. A raggiungere l’attesa spiaggia, per una giornata, per una settimana o anche di più. 

Oggi in quell’area troneggiano le Torri di Piazza Drago, in una zona che si sviluppa su un’area di 10.000 mq: due torri alte 78 metri, con 22 piani ciascuna. Ai loro piedi, negozi, bar e ristoranti. Grattacieli imponenti, illuminati di notte, simbolo della trasformazione e della nascita di quella che è stata definita come la nuova “Miami dell’Alto Adriatico”. Il tutto, per chi arriva da via Mameli, corredato da una grande scritta luminescente: “JESOLO”. Luogo simbolo per selfie e foto ricordo. A ricordarci, se dovesse servire, dove siamo. Ma anche, e soprattutto, dove eravamo.

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