Intervista a Igles Corelli

“Natale e Capodanno: viva i prodotti tradizionali”

di Alessio Conforti

Volto noto della televisione italiana e maestro indiscusso della ristorazione, Igles Corelli si racconta a Jesolo Journal nel periodo più atteso dell’anno, quello delle festività. Il momento in cui la tavola è protagonista per eccellenza. E lui, che vanta ben 5 stelle dalla guida Michelin, di tavole ne ha viste e conosciute per decenni.

Igles, da dove nasce la tua passione per la cucina?

I miei genitori avevano una trattoria e quindi uno più uno ha fatto due. Ma la vera passione è nata dopo la scuola alberghiera, al tempo dei militari. Andai a Taranto. Lì c’era un cuoco che mi ha insegnato a cucinare.

Definisci la tua cucina “garibaldina”. Perchè?

Perché vado a cercare in Italia quello che di meglio riesco a trovare. Se voglio i radicchi buoni, per esempio, vado a Chioggia, la zucca a Ferrara o il sale a Cervia.

Com’è cambiato il mondo della ristorazione rispetto agli anni ‘70 e ‘80? Che cosa chiede il cliente di oggi?

In questo momento, rispetto a quegli anni, si predilige un ristorante di qualità, curato, con bella musica e bei quadri. C’è una ricerca del bello. I locali più frequentati oggi sono le vecchie trattorie confortevoli o gli ambienti moderni. Quella che io chiamo “via di mezzo” è sparita.

Il tuo piatto preferito?

Da cucinare la caccia, da mangiare i tortellini!

Cosa non deve mai mancare nella tua cucina?

La cacciagione e i prodotti vegetali, sempre molto interessanti.

Il successo dei programmi di cucina sembra non conoscere crisi. Come mai?

In Italia siamo tutti allenatori e cuochi. I prodotti che fanno vedere in tv adesso sono molto diversi tra di loro. Ci sono quelli da show, quelli più tecnici e quelli “democratici”. Viene quindi coperta una bella fetta di italiani: è per questo che c’è successo. La diversità fa in modo che le cose funzionino.

Raccontaci del tuo rapporto con Bruno Barbieri…

Bruno ha lavorato con me per 14 anni al Trigabolo di Argenta (ristorante che ha segnato la storia della ristorazione italiana, ndr). Ci eravamo conosciuti in America. Poi lui ha preso il volo ed è diventato, oltre che un gran cuoco, bravissimo in televisione.

Cosa consigli ai nostri lettori per il pranzo di Natale?

Tortellini, arrosti di coniglio, pollo o cappone. E poi un dolce su tutti, al di là del panettone: la zuppa inglese.

E per Capodanno?

Cotechino in galera, sicuramente. Con le lenticchie, che portano sempre bene. E poi le lasagne al forno, altro prodotto che va alla grande per l’ultimo dell’anno. Per iniziare un’insalata di pesce, bella ricca, anche di verdure.

Non tradiamo le usanze insomma…

Per una festa tradizionale, usiamo i prodotti tradizionali!

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Pubblicato da: Redazione il 04/12/2023

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