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BELLUNO | Rocca Pietore

Situata nell’Alto Agordino, nel cuore delle Dolomiti, Rocca Pietore si estende sulla destra del fiume Cordevole. Il nome deriverebbe dal ladino La Ròcia, ovvero rocca, perché, anticamente, il territorio ospitava un’arimannia longobarda, insediamento di tipo militare posto a difesa del territorio. In questa zona si trovano capolavori naturali come i Serrai e la Marmolada, regina delle Dolomiti, situata al confine tra Veneto e Trentino. Tra le località sicuramente da visitare troviamo il Borgo agordino di Sottoguda, antico villaggio che si caratterizza per i numerosi tabiéi, fienili in legno diffusi nell’area dolomitica di cultura ladina, usati dai contadini per il deposito del fieno, il ricovero del bestiame e degli attrezzi agricoli. 

Lo sapevi che: Presso la stazione della funivia di Punta Serauta è stato realizzato il Museo della Grande Guerra in Marmolada. Situato a 3000 metri di altezza è il museo più alto d’Europa.

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PADOVA | Piazzola sul Brenta

È un comune a nord della provincia di Padova che costeggia le rive del fiume Brenta. La sua origine è stata datata, dagli studiosi, al X secolo per via della presenza di un castello, appartenuto dapprima ai Dente, poi ai Belludi e infine ai Carraresi, signori di Padova. Sui resti dell’antico castello è sorto uno dei luoghi più suggestivi di Piazzola e tra i più belli custoditi in Veneto: Villa Contarini. In stile barocco, la villa rimase dimora rurale fino alla seconda metà del Seicento, fu poi Marco Contarini, procuratore di San Marco, ad ampliare l’edificio rendendolo simile ad una Reggia. Si tratta di uno dei celebri esempi di dimora patrizia che hanno contribuito a creare la “Civiltà della Villa Veneta”. 

Lo sapevi che: La sala della musica di Villa Contarini è chiamata “sala della chitarra rovesciata” poiché, per la sua particolare struttura, ha un meccanismo simile ad una cassa armonica. 

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ROVIGO | Badia Polesine

Situata ad ovest di Rovigo, Badia Polesine sorge sulla riva destra del fiume Adige e deve il suo nome all’Abbazia della Vangadizza, importante monastero benedettino fondato prima del Mille e soppresso nel 1810 durante la dominazione francese. Tra i complessi più belli, oltre l’Abbazia, un posto spetta al Teatro sociale Balzan. Costruito nel 1812, per volontà di Bartolomeo Dente, l’edificio è ricco di fregi in rilievo e a foglia d’oro, che lo hanno portato ad assumere l’appellativo di “Piccola Fenice”, per via della somiglianza con il grande teatro veneziano. Malgrado il suo successo, il teatro venne chiuso quando le spese diventarono insostenibili per i suoi proprietari, l’ultima rappresentazione fu la Tosca del 1905.

Lo sapevi che: Nella piazza antistante l’Abbazia della Vangadizza riposano, in due sarcofagi in marmo, Alberto Azzo II d’Este e la moglie, capostipiti della nobile famiglia degli Estensi.

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TREVISO | Valdobbiadene

Capitale del prosecco Superiore, il comune di Valdobbiadene è immerso nelle colline Patrimonio dell’Unesco. Paolo Diacono, nella sua Historia Langobardorum accenna al paese chiamandolo Duplavilis, da cui sarebbe derivato l’attuale toponimo. Il cuore della città è Piazza Marconi, su cui si affacciano il solitario campanile risalente al 1743 e il Duomo di Santa Maria Assunta che risale al XV secolo, e che fu riconvertito in stile neoclassico nel Settecento. Nel centro della città un punto di interesse è Villa dei Cedri, edificio ottocentesco nato come filatoio-torcitoio. Nel 1840 fu restaurato e ne venne allargata la struttura costruendo un’ala nuova e raggiungendo l’attuale aspetto con un corpo centrale caratterizzato da affreschi e dipinti.

Lo sapevi che: Villa dei Cedri è stata per quarant’anni la sede della “Mostra Nazionale Spumanti”; oggi ospita vari eventi tra cui “Calici di Stelle”, che si svolge nel mese di agosto.

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VERONA | Marano di Valpolicella

Inserito nella Valpolicella, zona collinare che precede l’inizio delle Prealpi veronesi, comprende il territorio di sette comuni tutti appartenenti alla provincia di Verona. I terrazzamenti ordinati e i tanti frutteti rendono questa vallata, incastonata tra le valli di Negrar e di Fumane, una delle più suggestive del territorio. Ma, oltre al panorama che colpisce per la sua amenità, fra Marano e Sant’Anna d’Alfaedo, si nasconde un ponte tibetano, un percorso mozzafiato su una passerella a 52 metri di altezza, sopra il torrente della Valsorda. Invece San Rocco, piccola frazione del comune, è famosa, oltre che per i suoi locali tipici, anche per il bellissimo e intimo Santuario di Santa Maria Valverde.

Lo sapevi che: Il termine Valpolicella deriva dal latino vallis polis cellae ovvero “valli dalle molte cantine”, per via delle tradizioni millenarie della produzione vinicola in questa zona.

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VICENZA | Arsiero

È un paesino nella zona settentrionale di Vicenza, ai confini con il Trentino Alto Adige. Le sue origini sono avvolte nell’oscurità, il primo documento che ne parla risale al 975. L’origine romanica di Arsiero può essere testimoniata dal nome, anticamente Arserium, dal latino arx-arcis cioè luogo fortificato, castello. Arsiero è sovrastato dal Monte Caviojo, detto anche Redentore perché nel 1900, sulla sua cima, è stata innalzata una grande statua del Cristo Redentore. A nord del comune, nel borgo di Contrà Pria, vale la pena visitare le Pozze di Arsiero, piccole piscine naturali, formate dal torrente Astico nel corso del tempo, un luogo affascinante, immerso in una natura incontaminata, ideale per immersioni o per rilassarsi in un panorama unico.

Lo sapevi che: Durante la prima guerra mondiale sono stati costruiti i Forti di Campomolon e Cornolò, fortezze militari a difesa del confine italiano contro l’impero austro-ungarico.

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