JJ27_veneto Selvazzano Dentro, Villa Emo Capodilista
brent de lart

BELLUNO | Brent de L’Art

È una conformazione rocciosa e si trova nel comune di Borgo Valbelluna. Il termine “Brent” deriva dal dialetto locale e indica un torrente che scorre in una valle profonda e stretta, mentre Art, da artus, significa gola rocciosa. Le pareti del Brent de l’Art, formatesi a causa dell’erosione idrica, sono caratterizzate dall’alternanza di strati più chiari e compatti, costituiti da sabbie calcaree e fossili, e strati calcareo-marnosi, generalmente di color rosso mattone a causa della presenza di ossido di ferro. Per effettuare l’escursione nei sentieri tracciati è consigliato l’uso di scarponi da montagna, mentre la discesa nel torrente e l’attività di canyoning o torrentismo possono essere svolte solo se accompagnati da guide alpine.

Lo sapevi che: nei pressi di Mel, centro di Borgo Vallbelluna, si nasconde la Grotta Azzurra, un luogo segreto dalle acque smeraldine, raggiungibile a piedi partendo dal Castello di Zumelle.

JJ27_veneto Selvazzano Dentro, Villa Emo Capodilista

PADOVA | Selvezzano Dentro

Comune ad ovest di Padova, è costituito da una pianura di origine alluvionale dalla quale si elevano le alture Montecchia e Mottolo. Selvazzano Dentro è attraversato dal fiume Bacchiglione che divide la città in due parti. L’aggettivo “dentro” del toponimo dipende dalla posizione della città sulla destra del corso d’acqua. A pochi passi dal centro, nella frazione di Feriole, si erge Villa Emo Capodilista, dimora cinquecentesca progettata dal veronese Dario Vortari e realizzata probabilmente nel 1578. Voluta dalla nobile famiglia padovana Capodilista come ritrovo di caccia, conserva affreschi raffinati e un rigoglioso giardino all’italiana. Oggi è possibile visitare o soggiornare nella villa che, nel 2004 fu il set del film The Merchant of Venice.

Lo sapevi che: il comune ospita Villa Melchiorre Cesarotti, dimora di campagna del celebre autore e letterato, frequentata da personaggi illustri come Ugo Foscolo e Madame de Stael. 

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ROVIGO | Porto Tolle

È un paese che ha sede nella frazione di Cà Tiepolo, nella zona più estrema del Delta, circondato dalle acque del Po e del Mar Adriatico. È un territorio recentissimo formatosi da depositi alluvionali portati dal fiume. I rami del Po di Maistra, Po di Gnocca e Po di Venezia dividono l’area in tre isole: isola Ca’Venier, isola della Donzella e isola di Polesine Camerini. Verso la fine della primavera Porto Tolle diventa un piccolo angolo di Provenza, infatti nella zona di Ca’Mello, sull’isola della Donzella, si coltivano i campi di lavanda. La raccolta avviene entro la fine di giugno, una parte viene distillata per la produzione di saponi e profumi e la rimanente è utilizzata per produrre l’olio essenziale.

Lo sapevi che: sacca degli Scordovari, vasto specchio d’acqua tra le foci del Po di Gnocca e del Po di Tolle, è il più grande “orto” d’Italia per l’allevamento di cozze e vongole.

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TREVISO | Vidor

Nel paesino trevigiano sulla sinistra del Piave, nel 1986 è stata rinvenuta una necropoli risalente al IV secolo. La zona era frequentata in età romana, visto anche il passaggio dell’antica via Claudia Augusta Altinate, e nel medioevo, a ridosso del Piave, sorse un porto fluviale che regolava l’accesso al fiume. Verso gli inizi del XII secolo fu eretta l’Abbazia benedettina di Santa Bona, fondata dal conte Giovanni Gravone per custodirvi le reliquie della santa riportate dalla Terrasanta. Durante la Grande Guerra, l’edificio fu quasi completamente distrutto, ma negli anni venti venne restaurato mantenendo l’impianto semplice e i tipici elementi romanici e gotici. È possibile visitare l’Abbazia nei mesi di marzo per i festeggiamenti del patrono di Vidor.

Lo sapevi che: una delle particolarità dell’Abbazia sono le colonne ofitiche del chiostro, elemento architettonico romanico simbolo della doppia natura, umana e divina, di Cristo.

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VERONA | Lazise

Adagiata sulla sponda orientale del Lago di Garda gode di una storia antichissima. Il suo nome deriva dal latino lacus, che significa villaggio lacustre, infatti fu territorio di palafitte oltre che borgo romano e, nel medioevo, castello di grande prestigio. Tra l’888 e il 961, durante il primo Regno d’Italia, dipese direttamente dal sovrano, fu cioè “villa libera” non soggetta ad alcun feudatario. Durante il XIII e XIV secolo, fu terra degli Scaligeri di Verona, che la cinsero di mura turrite e vi costruirono la rocca e la darsena. Il lungolago di Lazise è forse la principale attrazione della cittadina: qui è possibile dedicarsi a piacevoli passeggiate sulle sponde del Lago di Garda, che partono da Lazise e arrivano a Bardolino.

Lo sapevi che: Lazise è considerato il primo comune d’Italia: nel 983 l’imperatore Ottone II, per interessi politici, concesse alla comunità di poter godere di autonomie giuridiche e fiscali.

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VICENZA | Schio

È uno dei maggiori comuni di Vicenza situato in pianura nell’Alto Vicentino ed è attraversato da corsi d’acqua di carattere torrentizio: il Leogra, il Timonchio e il Livergon. Nota per essere diventata intorno al 1870 la capitale dell’industria tessile nazionale, il suo nome deriva da scledum, termine latino che indica una pianta della famiglia della quercia. Assolutamente da visitare il Giardino Jacquard, realizzato a partire dal 1859, il cui nome deriva dall’annesso teatro intitolato a colui che ha brevettato il telaio per tessitura, il francese Jean Marie Jacquard. L’edificio, opera dell’architetto Antonio Caregaro Negrin, inizialmente pensato per ospitare strutture funzionali alla produzione tessile, rappresenta un esempio di giardino tardo romantico.

Lo sapevi che: in un articolo sul Toronto Daily Star del 1922, Ernest Hemingway scrisse che la città di Schio è “uno dei posti più belli della terra”. 

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