JJ17_Dario Vergassola

“La potenza dell’ironia”

di Alessio Conforti

Una lunga carriera artistica nel mondo dello spettacolo, con ruoli importanti nel cinema, in televisione, a teatro e nell’editoria. Dario Vergassola è reduce dalla recente pubblicazione, con Moni Ovadia, del libro “Se vuoi dirmi qualcosa, taci. Dialogo tra un ebreo e un ligure sull’umorismo”: un testo che grazie all’ironia accompagna il lettore verso profonde riflessioni sui temi di attualità. Ma non solo.

  • Dario Vergassola, come mai questo libro?
    Intanto per guadagnare (ride, ndr), non solo per filantropia. Detto questo il testo è un’operazione nata casualmente con Moni, durante uno spettacolo.
  • Come si sviluppa?
    C’è un incontro, una sorta di intervista, tra un ebreo e un ligure: il primo è Moni Ovadia e l’altro sono io. Con umorismo e anche cinismo si toccano diversi temi, in maniera divertente e profonda.
  • Il testo è uscito quasi in concomitanza con l’arrivo del virus…
    Si è stato così, proprio in quei giorni. Io ho visto la copertina in vetrina nelle librerie e lì ci è rimasta per due mesi. Non hanno voluto niente per il disturbo!
  • Com’è lavorare con Moni Ovadia?
    Ho una grande stima di lui. É un onore poterci collaborare, perchè è un intellettuale allo stato puro.
  • Quali sono i messaggi che cercate di far passare?
    Cerchiamo di riflettere sulle caratteristiche della vita e anche su come l’umorismo possa cercare di sconfiggere le forme della violenza e dei pregiudizi. Non c’è arma più potente come quella del far ridere per arrivare a questo obiettivo. Noi abbiamo provato a fare questo.
  • Quanto l’ironia, in questo senso, può essere funzionale?
    L’ironia nasce dalla capacità di pensare con intelligenza. Chi prende distanza dalle cose con il pensiero contribuisce a far riconoscere il pensiero stesso come un grande valore. Quello che manca in questo mondo è proprio la capacità di pensare.
  • Una lunga carriera nel mondo dello spettacolo: dove sta andando la comicità?
    Negli anni ci sono stati tanti cambiamenti. Oggi il cabarettista è diventato uno “stand-up comic” (ossia un artista che si esibice in piedi, è la nuova forma di spettacolo ndr). E’ un pò come le fotografie: prima c’era l’autoscatto, oggi c’è il selfie. Ma la sostanza è rimasta la stessa.
  • Quale lo strumento più efficace per far emergere la comicità? 
    Sono talmente bello che le donne in me guardano solo la bellezza. Scherzi a parte, oggi il grande comico è quello che sa essere profondamente serio, perchè seria è la cultura e il teatro.
  • Cosa farà Dario Vergassola da grande?
    Ho i nipoti a casa, ne ho da fare! Faccio mio il motto di mia moglie: “Finchè non se ne accorgono, te vai!”.

CHI È DARIO VERGASSOLA

Ligure di La Spezia, 63 anni, Dario Vergassola è uno degli artisti più noti sul fronte della comicità in Italia. Artista e cantautore, ha preso parte a numerosi programmi televisivi in onda nelle principali emittenti del Bel Paese. Tra i tanti spiccano il Maurizio Costanzo Show, Carabinieri, Zelig, Dio vede e provvede, Le Iene, Parla con me con Serena Dandini. Vergassola ha lavorato anche a pellicole cinematografiche e spettacoli teatrali. Si avvicina al mondo dello spettacolo da giovane, partecipando a “Professione Comico”, manifestazione diretta da Giorgio Gaber: ottiene sia il premio del pubblico che quello della critica. Diverse le pubblicazioni nel settore editoriale.

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