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di Manuel Pavanello

Tutti noi almeno una volta ci siamo chiesti chi potesse essere quel tal Andrea Bafile al quale è dedicata la via commerciale principale di Jesolo Lido. Sorge spontanea la domanda: cosa avrà mai fatto per meritarsi tanta visibilità?

Andrea Bafile (1878-1918) è stato un Tenente di Vascello durante la Prima Guerra Mondiale insignito di una Medaglia d’Oro al Valor Militare post mortem. Il suo decesso avvenne il 12 marzo 1918 a Cortellazzo in seguito a una spedizione di ricognizione dietro le linee nemiche, nei pressi di Revedoli. Difatti, con l’aiuto di quattro commilitoni egli riuscì ad attraversare il fiume Piave per raccogliere informazioni sulla posizione delle difese austroungariche e a riferirle appena prima di spirare. Pare, infatti, che Bafile avesse affrontato il fuoco nemico nel tentativo –riuscito – di salvare un compagno marinaio rimasto isolato sulla sponda nemica. L’opinione pubblica italiana rimase colpita da questo gesto eroico al punto tale da assegnargli la M.O.V.M. come riconoscimento.

Inizialmente la sua salma fu sepolta nel cimitero militare di via Ca’ Gamba, ma negli anni 20 il suo corpo fu spostato in un mausoleo apposito a Guardiagrele, nel natìo Abruzzo.

La città di Jesolo ha dedicato al suddetto eroe non solo la via commerciale principale, ma anche un monumento semplice, ma nel contempo di grande effetto, nella centralissima piazza Brescia. Esso consiste in un busto in bronzo di Andrea Bafile sopra una base di muratura a forma di vascello con un’ancora e un timone. Questo è il modo in cui Jesolo gli rende omaggio e ne testimonia il passaggio in città.

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