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Le festività natalizie si avvicinano e una festa non è tale senza un ricco pranzo o una cena, seduti ad una tavola allestita e imbandita con i migliori piatti del repertorio culinario veneto.

Tanti sono gli aspetti da tenere in considerazione, oggi più che mai soprattutto per quanto riguarda gli ospiti, ma se ci organizziamo sarà più facile, perché non possiamo rinunciare alla famiglia riunita, ai sorrisi dei bambini e alla gioia di stare insieme.

L’atmosfera parte dalla tavola e da come viene apparecchiata. Classica o moderna, casalinga o raffinata, una volta scelto lo stile preferito passiamo a luci e colori: lumini, candele e colori caldi come l’oro, il rosso e il verde sono più tradizionali, il bianco, l’argento, il blu, rami e luci colorate più moderni.

Deciso lo stile, mettiamo la tovaglia giusta dai colori natalizi oro o argento, bianco, rosso o verde. I tovaglioli, in pendant, si possono abbellire con o nastri o ciondoli. E’ piacevole trovare il proprio nome scritto sul segnaposto, personalizziamoli con decorazioni, rametti d’abete e un biglietto con il nome. Infine il centrotavola: si può acquistare una ghirlanda con candele o decorare con cibo di stagione, come la cannella in stecche, il melograno e la frutta secca. 

Ora manca il menù giusto con le nostre ricette classiche, tramandate fra generazioni.

Tra gli antipasti della nostra tradizione ci sono il baccalà mantecato o fritto e le sarde in saor in cicchetti, i taglieri di affettati con la soppressa veneta, i crostini di polenta, la Mostarda Veneta con peperoni e ciliegie.

Tra primi piatti i bigotti in salsa, il risotto con radicchio di Treviso, i Risi e bisi e il risotto di vongole e cozze. 

I secondi sono tanti, tra quelli a base di carne il fegato alla veneziana, la trippa, il coniglio, la polenta con la salsiccia, il bollito con le salse, mentre i piatti di pesce sono in genere i preferiti da servire: le seppie al nero con la polenta, il dentice, il baccalà alla vicentina e tanto altro, serviti con contorni come il radicchio alla griglia, i fagioli con la cipolla, gli asparagi.

Infine il dolce: il Pandoro è il Re delle tavole venete, accompagnato da una crema dolce, adatta anche ai zaetti, il mandorlato, la mostarda e il marzapane, che pensiamo di origine meridionale, ma il cui nome deriva da “Marci Panis” (il pane di San Marco).

Quindi anche se il nostro corpo ci dice di trattenerci, noi cantiamo “A Natale puoi…”

Bigoi in Salsa

I Bigoi o Bigoli in salsa, di origine contadina e in uso già ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia, sono piatto povero e semplice da realizzare, che veniva preparato il mercoledì delle Ceneri, il Venerdì Santo e la Vigilia di Natale.

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 1 cipolla bianca
  • 1 bicchiere di olio extravergine d’oliva
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 10 acciughe sotto sale belle grandi 
  • 400 grammi di bigoli o bigoi

Preparazione:

In una padella imbiondite la cipolla tagliata sottilmente con l’olio evo, aggiungete le acciughe e fatele rosolare, versate il vino bianco e lasciate amalgamare lentamente mescolando spesso, fino ad ottenere una salsa cremosa e omogenea. Ora unite i bigoi al dente, cotti in abbondante acqua poco salata. Spadellate bene in modo che i bigoi assorbano la salsa e servite in tavola.

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