olio di oliva - made in italy

Un inno all’oro liquido: com’é fatto e cosa significa “Extra Vergine”

I popoli del Mediterraneo ne erano consapevoli 7000 anni fa e hanno sempre conosciuto le meraviglie dell'olio d'oliva. Noto anche come l’oro liquido, nell’antichità veniva usato non solo per nutrirsi, ma anche come essenza, unzione per i morti, sapone, illuminazione e persino in medicina (Ippocrate ne elencava le magnificenze mediche, per cui poteva essere impiegato). Alimento indispensabile nella ‘dieta mediterranea’, è l’indiscusso cardine tanto amato e desiderato da tutto il mondo. Venire in Italia, significa immergersi nell’infinito universo dell’olio d’oliva, un viaggio ricco di storia, tradizione secolare ed espressione pulita e sincera di una semplicità alimentare. 
Tecnicamente il liquido che si ottiene dalla frantumazione delle olive è un succo di frutta. Le olive appena raccolte vengono macinate in un impasto, tradizionalmente usando le macine in pietra. Oggi, le moderne fabbriche utilizzano un processo più delicato per evitare che l'attrito porti la sospensione a oltre 26° C; se la temperatura viene mantenuta al di sotto di questa soglia, può guadagnare l'ambito titolo di "spremitura a freddo".  Una volta finemente macinata, la pasta viene stratificata tra dozzine di stuoie rotonde di canapa; una pressa idraulica esercita una pressione su questi tessuti, estraendo il succo. Questo olio puro non è filtrato ed è il tipo di olio d'oliva più prezioso. Inoltre, gli oli extra vergine non devono contenere più dell'1% di acido oleico, che conferisce un gusto più forte e un colore più ricco. Per l’olio extravergine, il limite del livello di acidità, è fissato a 0,8% (0,8 grammi per 100 grammi). Se vuoi assicurarti di vivere davvero l’esperienza sensoriale dell’EVO italiano (extravergine d’oliva), cerca i marchi DOC o DOP (conferimento ufficiale per mantenere la purezza) o che provengano direttamente da piccoli produttori. Degustare questo nettare è una pratica diffusa in Italia, a sottolineare l’eccellenza del prodotto. Le degustazioni di olio d'oliva possono essere altrettanto gratificanti quanto le degustazioni di vini o di formaggi. In Italia esistono il maggior numero di cultivar al mondo: ben 538 varietà censite su 20 regioni, di cui 18 da annoverare a pieno titolo sull’eccellenza produttiva. Un olio EVO, DOP e IGP (come stabilito nel Regolamento UE n. 1151/2012.), dovrebbe essere usato in purezza, sperimentandone tutta la gamma di sentori e suggestioni derivanti al palato. Seguendo un itinerario da Nord a Sud attraverso tutte le regioni d’Italia, passando dal Lago di Garda alle colline toscane e arrivando fino in Puglia, puoi seguire ‘la strada dell’olio’ che si snoda tra gli ulivi secolari del territorio italiano, facendo tappa nei numerosi agriturismi, aziende agricole e frantoi, visitando, testando e scoprendo tecniche tramandate da secoli e acquistando dell’ottimo olio, spremuto anche a freddo. Ogni degustazione sarà un vero e proprio momento di piacere: avrai la possibilità di assaporare gocce preziose su pane fresco, bruschette, insalate con prodotti dell’orto oppure sopra un piatto caldo, o a crudo, lasciandoti inebriare dall’aroma del nettare dorato nella sua pienezza e sincerità.

Curiosità

Lo sapevi che occorrono circa 5kg di olive, per produrre 1L d’olio?

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