JJ31_gallerie di venezia ph Massimo Pistore

Le grandi Gallerie dell’Accademia

a cura di Michela Barausse

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia, come la Pinacoteca di Brera di Milano e l’Accademia di Bologna, costituiscono, nel panorama italiano del primo Ottocento, uno dei casi più importanti e significativi di museo di origine politica. Nascono nei primi anni del XII secolo e si dividono in più edifici storici sviluppati all’interno della città (la chiesa di Santa Maria della Carità, il monastero annesso e l’Accademia di Belle Arti). Il Senato Veneto, il 24 settembre 1750, decretò la nascita dell’Accademia Veneziana formata da 36 professori e suddivisa in quattro insegnamenti: Figura, Ritratto, Paesaggio e Scultura. Nel 1768 fu aggiunto il corso di “prospettiva e architettura”. L’Accademia, fin da subito, si occupò di conservazione e restauro ma solo nel 1819 si istituì la scuola per il restauro delle pitture danneggiate. Dal 1798 iniziarono ad arrivare numerosi capolavori sia da monasteri e conventi che da chiese Venete. Successivamente, nel 1817,  grazie a donazioni e ricche collezioni private furono aperte al pubblico. Visitatori e studenti poterono finalmente vedere artisti come Piazzetta, Tiepolo, Zanchi, Diziani, Morlaiter, Selva, Canova, Hayez, Lipparini, Matteini, Grigoletti, Politi, Molmenti, Favretto, Nono, Ciardi, Milesi, Tito, Cadorin, Cesetti, Saetti, Giuliani, Arturo Martini, Alberto Viani, Mario de Luigi, Carlo Scarpa, Afro, Santomaso, Emilio Vedova. Nelle Gallerie si trova, anche, la più importante collezione di pittura veneta esistente al mondo. 37 sale ospitano opere dal Trecento al Settecento, capolavori come La Pietà di Tiziano, Il ciclo delle storie di Sant’Orsola di Carpaccio e Il Convito di casa di Levi del Veronese. Grazie alla generosità di illustri collezionisti veneziani arrivarono Il lascito di Girolamo Molin, l’Annunciazione di Lorenzo Veneziano, il Paradiso di Giambono e i trittici di Alberegno e Jacobello del Fiore; e ancora opere come il San Girolamo di Pietro della Francesca, la Vergine tra due sante di Bellini, La Madonna degli alberetti e la Vergine col Bimbo benedicente di Giovanni Bellini, il celeberrimo Uomo vitruviano di Leonardo, il San Giorgio del Mantegna, il Ritratto di giovane di Memling, La Vecchia di Giorgione e, infine, la Tempesta di Giorgione, acquisita dallo Stato italiano.

 

Fonte: www.gallerieaccademia.it

Foto di Massimo Pistore

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