Bambini, giochiamo con la natura!

di Roberta Guiotto

La rinascita della natura tra sensazioni, scoperta e avventura. La primavera è la stagione più magica dell’anno, la natura offre innumerevoli spunti per vivere autentiche avventure che stimolano i sensi dei bambini: olfatto per odorare il profumo dei fiori, gusto per assaggiare i nuovi frutti, vista per osservare gli insetti, udito per ascoltare gli uccellini e tatto per sentire erbe e piante.

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A spasso tra i doni della natura

Una bella passeggiata a “caccia di erbe” è una semplice attività, da fare con i bambini, che ha radici antiche: uomini e donne preistorici cacciavano, raccoglievano e sceglievano ciò che oggi sta in tavola. Portiamo con noi un cestino, un coltellino e un libro di fiori ed erbe spontanee.

Tra le più comuni troviamo il papavero, le cui rosoline (giovani germogli del papavero) sono buone sia cotte che crude e le foglie sono ottime nelle frittate; la piantaggine o orecchie di lepre eccellente nelle insalate o per le punture di zanzara; l’aglio orsino con i fiori bianchi; i bruscandoli o asparagina selvatica; il Tarassaco o Piscialetto o Dente di Leone, che ha molte proprietà tra cui quella diuretica da cui prende il nome piscialetto, che tanto diverte i bambini. Con i suoi fiori si fa il finto miele o sciroppo di tarassaco, basterà raccogliere 200 gr di fiori, eliminare lo stelo e bollire la corolla in ½ lt d’acqua per 15 minuti, lasciare che si raffreddi, filtrare il liquido, unire 200 gr di zucchero e riportare a bollore aggiungendo del succo di limone. Dopo 15 minuti si raddenserà come un miele sarà utilizzabile come dolcificante o per la tosse. 

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Preservare la magia della primavera

Ogni giorno intorno a noi spunta un nuovo colore: il verde brillante dei germogli di tulipano, il giallo dei narcisi, il viola delle violette, il bianco delle margherite. Avete mai pensato di conservare questi bellissimi fiori per poterli ammirare sempre? Pressare ed essiccare fiori e foglie è un modo per preservare i colori della natura. In passeggiata, oltre alle erbe spontanee, avrete sicuramente raccolto alcuni fiori come il ranuncolo giallo, il trifoglio rosa, i papaveri, la pratolina… Ora tutto ciò che serve sono libri di grandi dimensioni, carta di giornale, velina o carta assorbente per proteggere il libro e la pianta dall’umidità. Iniziamo premendo il fiore nel libro tra gli strati di carta, quando tutti i fiori saranno pressati impilate altri libri per dar peso. Dopo quindici giorni le piante saranno completamente asciutte e potrete rimuovere i fiori con cui realizzare biglietti d’auguri, segnalibri o bellissimi quadretti floreali. Per realizzare un segnalibro serviranno vari fiori, cartoncino colorato, forbici, pinzette, foratrice, filo di cotone o rafia, pennelli e colla vinilica: ritagliare il cartoncino nella forma desiderata, stendervi la colla e posizionare i fiori usando una pinzetta, fare un buco con la foratrice alla base del segnalibro, passare il filo attraverso l’asola e far asciugare bene. Ecco il vostro segnalibro floreale.

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Giornata mondiale delle api: 20 maggio

Vi siete mai chiesti perché le api sono talmente importanti da avere una giornata dedicata alla loro salvaguardia? Perché sono fondamentali per la produzione di miele, di pappa reale, di propoli, di cera ma soprattutto perché sono insetti impollinatori. Molte specie di api sono in via d’estinzione, ciò è davvero dannoso non solo per l’uomo ma per l’intero ecosistema: è proprio grazie a questi piccoli insetti che avviene la riproduzione di piante selvatiche e la nascita delle colture, soprattutto dei frutteti. Per proteggere questi meravigliosi insetti dobbiamo imparare a riconoscerli: le api sono più piccole dei loro simili (vespe, calabroni) hanno tre anelli giallo scuro e il corpo presenta una peluria sul torace, sono attratte dai fiori e non da noi, è bene ricordarlo quando s’incontrano nei prati. Un’attività simpatica da poter fare insieme ai bambini, per sensibilizzarli, è piantare alcuni semini amici delle api come la calendula, il fiordaliso, il girasole, la lavanda, il rosmarino, il timo, la malva, l’aneto, la borragine e molti altri. In questo modo si possono osservare mentre svolgono il loro prezioso lavoro, rispettandole e convivendo con loro. 

In collaborazione con Manine verdi
laboratori esperienziali in natura
cell. 3517509797

 

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