Andar per castelli_Castello Scaligero_ph_pietro_titoni - 2_5MB

Una fortezza protetta dall’acqua

di Rachele Callegari

Simbolo di Valeggio e raggiungibile con una veloce passeggiata dal centro, il Castello Scaligero domina dal colle su cui è situato tutta la valle del Mincio e per secoli è stato uno dei punti più sicuri per l’attraversamento del fiume. 

Della parte più antica, andata perduta con il terremoto del 3 gennaio 1117, rimane in piedi oggi solo la Torre Tonda, risalente al X secolo. La ricostruzione cominciò nel 1285 per volontà degli Scaligeri: vennero ricostruiti il Castello e la Rocca, la parte attualmente visitabile, in più venne aggiunto un avamposto sulle rive del fiume. Nel 1345, Mastino II della Scala diede avvio ad un’importante opera di fortificazione costituita da mura, torri e fossati, ma i lavori si interruppero tre anni dopo per lo scoppio della Peste nera. Furono ultimati negli anni successivi ma non bastarono a difendere la fortezza dai Visconti, che la conquistarono nel 1393. L’opera più importante venne fatta erigere da Gian Galeazzo Visconti: fece costruire un ponte-diga che raccordava il Castello alla Rocca, con il duplice scopo di fungere da luogo di transito e da sistema di difesa dall’acqua. Ancora oggi è un complesso unico in tutta Europa.

Durante il periodo della Serenissima, il Castello fu soggetto ad un lento processo di decadimento e la Repubblica, privilegiando Pescara come roccaforte, lo cedette a privati. Negli ultimi anni sono stati fatti diversi lavori di riqualificazione e ogni estate, nel cortile interno del Castello, si tengono spettacoli e proiezioni cinematografiche.

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