Venezia e suoi sestieri | L’altra Venezia, Dorsoduro
di Martina B. Tagliapietra
Tutte le città sono divise in quartieri sebbene molto spesso questi non siano quattro. C’è, però, un’isola dell’Adriatico, tanto pragmatica quanto abituata a fare eccezioni che è divisa in sestieri; Venezia per un gioco di equilibrio tutt’altro che casuale è divisa in sei parti. In ogni numero, da inizio estate fino ad ora, vi abbiamo raccontato la storia, gli aneddoti, i luoghi e le meraviglie di ognuno dei suoi sei sestieri.
È settembre. Passato il caos dell’estate, del turismo, del Redentore e del Festival del Cinema, questo mese segna il ritorno a casa, il rientro a scuola o – in altri termini – il ritiro a Dorsoduro. Passeggiare per questo sestiere significa infatti ripercorrere un’altra Venezia e non solo perché esso include nel suo territorio anche l’Isola della Giudecca: Dorsoduro è stato da sempre il cuore di una delle due grandi comunità storiche veneziane, quella dei Nicolotti, capace addirittura di eleggere un altro doge, minore, che seguisse quello vero nelle manifestazioni ufficiali. Questo sestiere conserva altri affacci, altri modi di guardare la città: dall’altra sponda sul canale della Giudecca, raccoglie quel che resta e chi resta a Venezia dopo che l’estate se n’è andata. Esso è il nervo culturale della città perché accoglie le sedi dell’Università Ca’ Foscari e perchè finisce proprio ai piedi del Ponte dell’Accademia. È simbolico perché qui è rimasto l’antico squero di San Trovaso, dove tuttora vengono sistemate le gondole. È residenziale perché alla Giudecca vivono i veri signori veneziani. E infine è soprattutto popolare, autentico e tradizionale perché ospita le due chiese votive più iconiche della città: quella del Redentore, eretta dal senato Veneziano dopo la pestilenza del 1576 e quella della Madonna della Salute, in memoria della peste del 1630. E poiché ogni anno a Venezia ci sono per l’appunto due ricorrenze tradizionali – il Redentore e la più intima e riservata Madonna della Salute – Dorsoduro ci ricorda che c’è una Venezia anche oltre San Marco, anche oltre l’estate.
Dentro i sestieri
MADONNA DELLA SALUTE
Quando, tra il 1630 e il 1631, la peste decimò la popolazione veneziana, il patriarca fece voto di erigere una chiesa alla Madonna: da qui il capolavoro barocco della Basilica di Santa Maria della Salute.
CHIESA DEL REDENTORE
Tra i più importanti edifici religiosi di Venezia, la Chiesa del Redentore nell’isola della Giudecca fu progettata da Andrea Palladio nel 1577 e ospita opere del Tintoretto, Veronese e altri.
UNIVERSITÀ CA’ FOSCARI
Affacciata sul Canal Grande, la sede storica dell’Università Ca’ Foscari è ubicata nell’antico e omonimo palazzo: il capolavoro in stile gotico del XV secolo fu l’antica dimora del doge Foscari.
SQUERO DI SAN TROVASO
Uno dei più antichi e celebri squeri veneziani, quello di San Trovaso, rappresenta uno degli storici cantieri dove venivano costruite e riparate le gondole insieme alle imbarcazioni più piccole.
Pubblicato da: Redazione il 3/09/2026

