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Il distillato d’eccellenza

Ricca di aromi, profumi e sapori, piacevole da degustare a fine pasto, la grappa è un distillato d’eccellenza, esclusivamente made in Italy, che nel corso degli anni ha conquistato un pubblico di consumatori sempre più vasto e variegato. In passato, infatti, la grappa era la bevanda alcolica dei poveri, ricavata dagli scarti della lavorazione del vino, o il distillato del coraggio, bevuto dai nostri alpini in trincea durante la Prima Guerra Mondiale. Nel corso degli anni questo distillato ha acquisito notorietà e prestigio, fino a diventare l’acquavite di vinaccia pregiata che traina il mercato italiano a livello internazionale. La bellezza e la versatilità della grappa risiedono nella libertà di scelta delle vinacce. Si possono ottenere Grappe di monovitigno oppure da vitigni vari e aromatici. Tra quelli più utilizzati ci sono il Moscato, lo Chardonnay, il Cabernet, il Pinot e il Prosecco, ma esistono anche grappe prodotte con vinacce di vini di pregio, come il Chianti, il Chianti Classico, il Brunello e molte altre.

Quanti gradi?

La grappa deve avere un tenore alcolico minimo di 37,5% vol, ma per le regioni che hanno diritto alla denominazione geografica, come Piemonte, Lombardia, Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli, la gradazione minima deve essere pari al 40% vol.

Tipi di grappa

Vecchia o invecchiata, se il periodo di maturazione in legno è superiore a 12 mesi, se invece supera i 18 mesi può definirsi riserva o stravecchia.

Origine

La prima produzione di grappa viene fatta risalire al 511 d.C. in Friuli. La nascita della prima distilleria d’Italia è datata 1779, la distilleria Nardini, l’unica originaria di Bassano del Grappa.

Come si beve?

La grappa va servita a temperatura ambiente per esaltarne il profumo e possibilmente in un bicchiere tulipe.

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