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di Riccardo Zambon | Dottore in Scienze dello Sport e della Prestazione Fisica 

 

“Se pensi che sollevare pesi sia pericoloso, prova a essere debole. Essere debole è pericoloso.”

(Bret Contreras)

 

Meno si fa e meno si farebbe. Spero che non vi siate lasciati andare in questi mesi di riposo di Jesolo Journal, perché riaccendere una macchina spenta da mesi può richiedere uno sforzo maggiore di quanto si pensi. Proprio come un’automobile, il corpo umano è stato pensato (o per meglio dire, si è evoluto) per essere in continuo movimento e non per rimanere accasciato sul divano giorno e notte in posizioni improbabili e dannose dal punto di vista posturale. Il corpo umano è una struttura magnifica, formata da ossa articolate tra loro che sono in grado di muoversi grazie a potenti muscoli comandati da segnali elettrici inviati dal cervello: non è dunque difficile intuire che per mantenere tale magia, il nostro corpo debba essere tenuto attivo ogni qualvolta ce ne sia la possibilità.

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TIPO HARD

PIEGAMENTI SULLE BRACCIA INCLINATI

Un grande classico. Chi non è in grado di eseguire dei perfetti piegamenti sulle braccia? In realtà, veramente poche persone. Tutto ciò che occorre, per questa versione più impegnativa, è una sedia appoggiata ad una parete e la vostra concentrazione. Ponetevi a gattoni spalle alla sedia, sollevate un piede e poggiate la punta sulla sedia, fate lo stesso con l’altro piede e spingete il pavimento con le braccia: vi troverete in posizione di piegamento, ma con un angolo di 20° rispetto al terreno. A questo punto si esegue un classico piegamento, ma con difficoltà aumentata data dalla sola forza di gravità. Busto solido per non inarcare la pancia, arrivate con il naso a pochi centimetri da terra e risalite utilizzando la sola spinta delle braccia. Un consiglio per le vostre scapole: immaginate di afferrare il terreno con le mani aperte e di spingerlo esternamente: questo conferirà una grande stabilità alle scapole.

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TIPO SOFT

SPINTE ORIZZONTALI CON ELASTICO

Se avete scelto l’esercizio “soft”, avrete bisogno soltanto di una banda elastica, meglio se una di quelle classiche comunemente utilizzate anche nelle palestre. Innanzitutto dovrete trovare un appiglio su cui annodare il vostro elastico (la gamba di un tavolo pesante, una piccola colonna, un piccolo albero nel vostro giardino). L’esercizio sarà migliore se l’elastico verrà posto all’altezza della vostra spalla, ma non è fondamentale. Ponetevi dunque spalle all’elastico e un passo avanti ad esso, con la gamba sinistra più avanzata rispetto alla gamba destra; afferrate l’elastico con la mano destra tenendo l’avambraccio parallelo al terreno. Da questa posizione spingete in avanti il braccio destro come a dover sferrare un pugno, ma a velocità controllata; arrivati all’estensione completa del braccio davanti a voi tornate lentamente alla posizione di partenza e ripetete fino a 15-20 volte per braccio. 

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