La Venezia dei grandi | Tra cinema e commedia
di Martina B. Tagliapietra
In ogni numero vi raccontiamo Venezia attraverso i dipinti, le musiche, i viaggi, i drammi e le commedie dei suoi maestri. Le storie degli uomini che hanno reso grande una piccola isola ormeggiata nell’alto Adriatico, uno splendore di cui godere e un gioiello da proteggere.
Mentre Venezia si prepara ad ospitare la Mostra del Cinema, il nostro proposito è quello di guardare, tra i mille motivi del suo successo, alla vera anima di Venezia: città di teatri e artisti, maschere e commediografi. Il legame indissolubile tra Venezia e il mondo dello spettacolo ha un nome che risuona attraverso i secoli: Carlo Goldoni. È lui il filo conduttore che unisce il festival di fine agosto alla ricca tradizione del passato. Se infatti la settima arte ha avuto tale successo lo deve alla sua parente più prossima, sua antenata la commedia e, nello specifico, alla rivoluzione teatrale operata da Goldoni nel Settecento. Il commediografo veneziano (1707-1793), oltre che per le sue famosissime opere – tra cui non poche in dialetto veneto – è stato il grande innovatore della recitazione tanto da guadagnarsi il titolo di “Galileo della nuova letteratura”. Dal teatro dell’improvviso Goldoni riforma e supera la commedia dell’arte non più legata all’estro degli attori ma scritta: nasce con lui il primo vero copione. E non è tutto, Goldoni libera la commedia dalle maschere che imponevano agli attori di incarnare ruoli fissi ed estemporanei, la spoglia di lirismo e porta sul palco la realtà. Nasce proprio qui, tra il teatro San Samuele e il teatro Malibran, tra innumerevoli critiche e resistenze, la prima vera recitazione contemporanea… e tutto il resto è un film.
Travel Journal
Sulle orme di Carlo Goldoni
Casa di Carlo Goldoni
Nel quartiere di San Polo c’è il palazzo gotico Centanni, oggi casa museo di Carlo Goldoni, visitabile dopo i restauri nel 1952. Nei suoi Mémoires, l’autore la descrive così: “una grande e bella casa, situata tra il ponte dei Nomboli e quello della Donna onesta, all’angolo della calle di Ca’ Centanni, nella parrocchia di San Tomà”. Proprio qui egli nacque il 25 febbraio 1707.
Monumento a Carlo Goldoni
In campo San Bortolomio, un uomo di bronzo in abiti settecenteschi guarda di buon umore la piazza: è Carlo Goldoni nel monumento fatto da Antonio Dal Zotto. Trasferitosi a Parigi presso la corte del re, durante la Rivoluzione Francese Goldoni cadde in disgrazia, morì in miseria e le sue ossa furono disperse. Venezia risponde con questa statua, omaggio eterno a uno dei suoi figli più illustri.
Teatro Goldoni
È il più antico teatro di Venezia, costruito dalla famiglia Vendramin circa 100 anni prima di Goldoni. Inaugurato nel 1622 con il nome di San Luca o San Salvador, Fu l’ultimo teatro dove Goldoni lavorò e fu ribattezzato in suo onore verso la fine dell’800. Oggi è sede del Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni” ed è, con La Fenice, uno dei teatri più famosi di Venezia.
Altri teatri
Goldoni lavorò in diversi teatri veneziani: la sua carriera di commediografo lo vide all’opera dapprima presso il Teatro San Samuele, uno dei maggiori del 700 in cui pare suonasse anche Casanova. Qui avviò la sua grande rivoluzione, proseguita poi nel Teatro di San Giovanni Grisostomo, di cui fu direttore. Operò anche al Teatro Sant’Angelo e – ovviamente – al San Luca.
Pubblicato da: Redazione il 12/08/2025

