Il Red Carpet per il tuo SUCCESSO | Prepariamoci al matrimonio con classe: i confetti

di Liliana Terranova

 

I confetti, così attraenti e imprevedibili al loro interno, sono motivo di gioia e di delizia per il palato di grandi e piccini. La loro storia inizia secoli fa, le prime testimonianze risalgono all’antica Roma quando erano realizzati con mandorle o pezzi di frutta candita ricoperti di miele indurito, simbolo di abbondanza e prosperità. Il termine stesso “confetto” deriva dal latino conficere, che significa “confezionare” o “fabbricare”. A quei tempi questi dolcetti venivano lanciati dagli invitati agli sposi al termine della cerimonia, un po’ come oggi accade con il riso. Solo nel Medioevo, con l’arrivo dello zucchero in Europa, la produzione evolse cambiando la ricopertura ai confetti rendendoli croccanti e deliziosi, così come li gustiamo oggi. Il rito dei confetti è molto speciale nei matrimoni. Prima del commiato da parte degli ospiti, gli sposi distribuiscono i confetti a ciascun invitato: già confezionati in sacchetti, oppure, rispettando la tradizione, la sposa accompagnata dallo sposo distribuisce con un bel cucchiaio i confetti sciolti, rigorosamente bianchi ed in numero dispari, disposti su un vassoio elegante o in un cesto e serviti con fazzolettini di carta o di cotone. A proposito del numero di confetti, antiche credenze legano i numeri dispari a una potente carica positiva: nel contesto del matrimonio, un numero indivisibile simboleggia l’unione indissolubile della coppia. In base al numero cambia il significato: 1 confetto rappresenta unicità del legame e indissolubilità della vita insieme; 3 confetti simboleggiano la coppia e l’auspicio della nascita del primo erede e, infine, 5 confetti rappresentano cinque diversi doni: salute, ricchezza, felicità, longevità e fertilità. Attualmente assistiamo ad una produzione fantasiosa e variegata di confetti: al cioccolato, ai cereali, alla nocciola, al pistacchio, all’anice. Come insegniamo nei nostri corsi di Cerimoniale all’Accademia del Cerimoniale – Protocol Academy, è sempre bene rispettare le regole del galateo: ad ogni cerimonia va offerto il giusto confetto ed il vero tradizionale confetto per i matrimoni è quello bianco, alla mandorla! Una curiosità storica: nel 1806 Napoleone Bonaparte entrò a Verdun, città francese nota per la produzione di confetti e per l’occasione i cittadini costruirono tre archi di trionfo fatti di confetti bianchi, sotto i quali Bonaparte passò, a simboleggiare l’importanza dell’evento e l’accoglienza festosa della popolazione locale.

Liliana Terranova

Socio Fondatore e Docente

Accademia

del Cerimoniale

Protocol Academy

www.accademiadelcerimoniale.com

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Pubblicato da: Redazione il 3/09/2026

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