Eleganza, Educazione e Stile… per essere perfetti | Quando i vini si sposano felicemente con il menu

di Liliana Terranova

 

Quante volte al momento di ospitare personaggi importanti, conoscenti, colleghi, amici o di invitare la nostra famiglia, ci siamo chiesti quale menu scegliere per rendere l’invito speciale e indimenticabile? E ancora, appena stabilito il programma culinario, quanto ci siamo dedicati al delicato e importante compito di selezione e scelta degli abbinamenti cosiddetti “cibo-vino”?

La parola menu, secondo quanto stabiliva il celebre gastronomo e scrittore francese Auguste Escoffier (1846 – 1925), che all’arte di comporre il menu dedicò un intero libro, ha due distinti significati: il primo indica l’insieme delle pietanze e delle bevande che entrano nella composizione di un pasto; il secondo si riferisce al cartoncino su cui il programma è riportato.

Secondo Escoffier, considerato il cuoco-simbolo e il riformatore della ristorazione in quel particolare periodo – così favorevole alla vita mondana e al turismo che va sotto il nome di Belle Epoque – un menu è composto da minimo tre portate fino ad un massimo di cinque.

Ma una particolare importanza assume la capacità e la padronanza nel saper abbinare le singole preparazioni, che si delineano in un menu, con il nettare divino. Vi sono alcune regole di base per non incorrere in errori negli accostamenti cibi-vini: 

• una pietanza molto sapida si abbina bene a un vino dal tasso alcolico elevato,

• a un cibo molto grasso si accosta un vino con buona acidità e tannicità, meglio se frizzante,

• un sapore dolce si sposa a perfezione con un vino morbido ed altrettanto dolce,

• e per concludere in bellezza non dimentichiamo le sempre apprezzatissime bollicine, eleganti e dal potere digestivo.

L’arte dell’abbinamento, perché di arte vogliamo parlare, non consiste semplicemente nello scegliere un vino che possa andare bene con un certo piatto, quanto di creare un’armonia di gusti che conferisca un valore sia al cibo che al vino, dando vita a un’esperienza gastronomica memorabile.

E come insegniamo nei nostri corsi all’Accademia del Cerimoniale anche il saper ospitare è un’arte: scegliamo sempre menu ai quali possiamo accostare vini non troppo pesanti che rendano piacevole la permanenza alla nostra tavola e consentano ai nostri ospiti di serbare un piacevole ricordo del nostro invito.

Liliana Terranova

Socio Fondatore e Docente

Accademia 

del Cerimoniale

Protocol Academy

www.accademiadelcerimoniale.com

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Pubblicato da: Redazione il 12/08/2025

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