Cortellazzo e dintorni: un borgo di meraviglie

di Manuel Pavanello

Il nostro viaggio questa volta parte da via Cesare Battisti, a Jesolo Paese. Puntando verso via Cristoforo Colombo, arriverete a un incrocio in corrispondenza di un ponte. Proseguite diritti e a sinistra si intravederà subito un bunker della seconda Guerra Mondiale riadattato a cantina del locale “Ponte de Fero”. Sulla destra si estende lo storico canale Cavetta, dal quale la città di Jesolo prese il toponimo “Cavazuccherina” dal 1499 al 1929/30. Proseguendo diritti si giunge a Cortellazzo, frazione di Jesolo che ha radici che affondano nel 1601, ma che nella sua forma attuale risale al 16 novembre 1939. E’ in quell’anno che si progettò il “Villaggio dei Pescatori di Cortellazzo”, dedicandolo all’eroe di guerra di Cortellazzo Costanzo Ciano. Inoltre non dimentichiamo che qui è anche morto il tenente di vascello Andrea Bafile. Prima di giungere nella piazza principale, a sinistra si erge l’ex caserma della guardia di finanza “De Simone”, inaugurata il 29 dicembre 1940. Poco più avanti c’è piazza del Granatiere, sede di un monumento commemorativo al Granatiere inaugurato nel 1985 e di un piccolo cippo commemorativo “ai caduti per un’Italia unita, libera e democratica”, inaugurato il 26 novembre 1978, presso la fermata degli autobus.  Al di là della strada, adiacente alla locale pescheria, si trova una postazione per mitragliatrici del primo conflitto bellico mondiale. Concludiamo questo tour recandoci alla fine di via Dragan Cigan per ammirare la foce del Piave, fiume sacro alla Patria, con vista sulle bilance e sulla spiaggia del Mort da una parte e sulle dune verdi dall’altra. Un paesaggio notevole da un punto di vista ambientale, geografico e culturale. Per oggi basta così! Ma vi diamo appuntamento al prossimo numero per un’altra pedalata tra natura, arte e storia!

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Pubblicato da: Redazione il 9/08/2023

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