di Mauro Cecino
Nel IX Canto del Paradiso, Dante cita un luogo ben preciso di Treviso: “Ove Sile e Cagnan s’accompagna”.
Treviso, città d’acqua, è attraversata da una fitta rete di canali che ne disegnano l’identità. Tra questi spicca il Cagnan, che scorre nel cuore del centro storico e confluisce nel Sile nei pressi del Ponte Dante. Il fiume Botteniga entra in città sotto le mura cinquecentesche all’altezza del Ponte de Pria dividendosi in tre rami: il Cagnan Grande, il canale dei Buranelli e la Roggia (o Siletto). Conosciuto anche come canale della Pescheria, il Cagnan lambisce l’omonima isola del mercato del pesce, uno degli angoli più pittoreschi della città circondato da edifici medievali come la Casa dei Carraresi. Nel passato svolgeva un ruolo fondamentale per l’economia della città: sfruttando la forza dell’acqua azionava le ruote dei mulini tuttora visibili. Il ramo detto canale dei Buranelli prende il nome da un edificio cinquecentesco, un tempo residenza e magazzino di mercanti provenienti da Burano. Oggi è tra i luoghi più affascinanti e fotografati di Treviso, con le sue case e i portici che si specchiano nell’acqua. Il ramo più piccolo, la Roggia o Siletto, è perfetto per una passeggiata rilassante in via Dotti tra scorci nascosti e atmosfere medievali.
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Pubblicato da: Redazione il 14/07/2025
